ADDIO AD ANTONIO CAPRA

ADDIO AD ANTONIO CAPRA

 

SAN MAURIZIO - Antonio Capra, il portaordini della Divisione "Acqui" sopravvissuto al massacro tedesco sull’isola greca di Cefalonia nel settembre 1943 contro i soldati italiani, rei di non aver ceduto le armi, é mancato improvvisamente mercoledì. Di quel dramma che segnò la sua vita, era ormai uno degli ultimi superstiti. A gennaio, finalmente, gli fu conferita la “Medaglia d’Onore”, riconoscendogli il sacrificio e la scelta di aver detto “no” a nazisti e fascisti. La triste notizia si é rapidamente diffusa in paese, dove Toni, com'era chiamato familiarmente, era molto conosciuto come persona buona e generosa d'animo. Nativo di San Francesco al Campo, tra 9 giorni avrebbe compiuto 93 anni e per festeggiarlo fervevano i preparativi non solo in famiglia. I funerali si svolgeranno venerdì 22 novembre alle ore 14,15, con partenza dall'abitazione in via Giacomo Matteotti 87 a San Maurizio Canavese.       

Riflessioni sulla visita al museo

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San Maurizio Canavese, maggio 2013

 

PENSIERI E RIFLESSIONI

 

Visitare le prigioni dei Partigiani con la mia classe è stata un’esperienza molto emozionante che rimarrà impressa nel mio cuore.

Chi avrebbe mai pensato che nei sotterranei della” mia “scuola  si trovasse un luogo così pieno di sofferenza e di dolore?

Camminare su quel pavimento ,lo stesso che è stato pestato da Partigiani e Fascisti,mi ha provocato uno strano “ brivido” lungo la schiena .

Per tre anni ho studiato in questa scuola e non ho ,minimamente, immaginato la meraviglia storica che si trovava sotto i miei piedi.

Ora che  so che cosa era  la mia scuola a quel tempo ,mi sento più legata alla storia del mio Paese e alle persone che in quei locali “ vi passarono”.

Airola Letizia 3°D

 

La visita è stata ,a dir poco, stupefacente per me.

Non pensavo che la società di settant’anni fa  fosse così diversa dalla nostra.

Le prigioni dei Partigiani sono un luogo dove  non si può dimenticare che cosa si è fatto e che cosa hanno “subito“ i nostri compaesani per regalare a noi giovani un “mondo“ migliore.

Cigalini Lorenzo 3°D

   

E’ stata una visita molto interessante e che mi ha “segnato” profondamente; non immaginavo che esistessero delle prigioni sotto l’edificio scolastico, proprio lì dove ogni giorno mi  reco  .

Muscat Luca 3°D

  

E’ stata una visita molto impressionante .

Soprattutto sapere che nei sotterranei della scuola, che ho frequentato per tre anni, ci sono le prigioni mi ha fatto riflettere sul valore della “ libertà”.

Le persone, che lì dentro sono passate, hanno combattuto per questa parola .

Crippa Andrea Nicole 3°D

 

Questa visita mi ha molto colpito. Mi ha sorpreso che tutto quel materiale sulla 2° Guerra mondiale sia “sotto“ di noi, ma quello che mi ha sorpreso di più sono i “nostri” partigiani che hanno lottato fino all’ultimo e con tutte le loro forze per preservare la PACE e l’incolumità di questo paese.

Asquino Luigi 3°D

 

E’ strano sapere che sotto le nostre classi ,sotto i nostri piedi ci sia stata una prigione .

La scuola, per noi, è il posto più sicuro dopo la casa,ma 70 anni fa non era così.

Penso che la parola più adatta per descrivere  i Partigiani di San Maurizio sia “eroi” e questo lo dimostrano tutte le testimonianze che sono state ritrovate negli scantinati della nostra scuola.

Bragagnolo Gloria 3°D 

 

Avevo già sentito parlare dei Partigiani attraverso lo studio della storia, ma non sapevo che la mia scuola era stata la “ loro “ prigione. Questo fatto mi ha stupito molto.

Sono contenta di essere stata accompagnata nella visita dal professor Brunetta perché ho imparato molte cose nuove, ho arricchito le mie conoscenze storiche .

E’ stato bello ed emozionante sentir raccontare dal professor Brunetta “le storie“ di tanti personaggi che hanno contribuito a rendere libera la cittadina di San Maurizio dai fascisti: anche pagando con la propria vita.

Terrone Cristina 3°D

 

Io penso che la mostra ,organizzata dove un tempo venivano tenuti prigionieri i partigiani nella nostra scuola, sia stata una cosa molto bella,perché è giusto che le persone,le quali si sono sacrificate per la Pace e per il nostro Paese, vengano ricordate come eroi e che gli errori commessi in passato non si ripetano più.

Ruggenini Alessandra 3°C

 

Mi ha impressionato il fatto di essere stato in un posto dove i partigiani hanno veramente sofferto.

 Geromel Samuele 3°C

 

La visita alle Prigioni partigiane è stata molto appassionante e misteriosa. La cosa che penso spesso è che negli scantinati della scuola, circa 70 anni fa, delle persone soffrivano e morivano. Col tempo queste prigioni sono state dimenticate fino a quando, nel 2012, il maestro Brunetta e il padre le hanno trasformate in un “museo”.

Starnai Daniele 3°C

 

E’ stato molto curioso, ma allo stesso tempo angosciante, recarsi in questi luoghi.

E’, comunque, stata una grande opportunità visitare questi posti pieni di sofferenza e paura, dove persone hanno sofferto per darci quella che noi oggi chiamiamo “normalità”.

Francesetti Alessia 3°C   

    

Se chiudo gli occhi sento ancora la paura e il respiro dei prigionieri, ma poi ne rimane solo il ricordo… La mostra fa ricordare molte cose.

Paganin Francesca 3°C  

   

Penso che la visita alle Prigioni sia stata molto bella e interessante; mi è piaciuto avere maggiori informazioni . Penso che la mostra sia molto importante per ricordare chi non ha tradito la Patria, anche se sottoposto a tortura .

Hutanu Elena 3°C    

     

Quando siamo andati a visitare le prigioni sono stato molto felice, soprattutto, di andarci accompagnato dal professor Brunetta, di cui ho iniziato a leggere il libro.

La visita mi ha interessato molto, soprattutto la storia dei partigiani caduti per liberare San Maurizio dai nazi-fascisti.     

Giors Andrea 3°C     

      

Ho trovato la visita nei sotterranei della scuola molto interessante.

Non avrei mai immaginato che, proprio nel mio paese, abbiano vissuto delle persone che, nel loro piccolo, hanno contribuito a cambiare la Storia.

Tanto meno avrei immaginato che proprio sotto la mia scuola si siano svolti, non molti anni fa dopotutto, eventi di questo genere.

Infatti, sono abituata a pensare che le vicende, che studio sui libri di scuola, appartengano ad un passato ormai remoto.

Invece, la visita mi ha fatto capire che la guerra e la Resistenza non si sono svolte poi così tanto tempo fa e che, forse, senza i partigiani, ciò che ho studiato potrebbe essere il mio presente.

Corne Alessandra 3°C