Vincenzo Depaoli
Vincenzo Depaoli, uomo maturo, essendo nato nel 1909, fu uno dei primi partigiani sanmauriziesi subito dopo l’8 settembre 1943. Si unì alla formazione dell'amico "Jaklin" Cordero - valoroso comandante, organizzatore delle prime bande partigiane nella Val Grande - diventandone il fidato "braccio destro". Vincenzo Depaoli detto “Tuono” fu un uomo coraggioso, sempre pronto all'azione con la sua valigetta piena di armi contro gli oppressori nazisti e i loro servi fascisti. Venne catturato il 31 agosto 1944 presso la salumeria della famiglia Cordero, nella piazzetta Olivari in centro paese. Ciò accadde, assai probabilmente, su delazione e nel corso di un'operazione che mirava ad arrestare Cordero. I nemici depredarono il negozio, incendiarono i locali e presero in ostaggio la madre di "Jaklin". Vincenzo fu immediatamente ucciso con un colpo di pistola al cuore. Il suo corpo, infilato in un giubbotto scuro, fu abbandonato dai tedeschi, come fosse una cosa della strada, sotto gli occhi sgomenti di tutti. Così lo trovò sua moglie Fortunata il mattino seguente, ritornando dal lavoro. (f.b.)
Apertura delle Prigioni dei Partigiani
APERTURE DELLE PRIGIONI DEI PARTIGIANI
Nei prossimi giorni ci sarà una doppia possibilità di visitare "Le PERSON dij PARTIGIAN (Le PRIGIONI dei PARTIGIANI), un luogo della memoria resistenziale unico nella zona situato presso l'edificio scolastico che accoglie la Scuola Media, in Via Lodovico Bò 4.
Infatti, gli storici locali dove, durante la lotta di Liberazione dal nazifascismo, furono detenuti molti partigiani, alcuni dei quali vi trascorsero le ultime ore prima di essere fucilati, come i fratelli Luigi e Piero Pagliero, saranno aperti sia sabato 1 novembre, sia martedì 4 novembre sempre dalle ore 16,00 alle 18,00 con visita guidata gratuita. Le due aperture saranno occasione per continuare nella raccolta volontaria di fondi volta a coprire le spese per riportare in Patria i resti mortali del partigiano Pietro Pastore, deportato e morto in Austria nel 1944.


