Devietti-Goggia-Aldo

 

Aldo Devietti Goggia aveva vent'anni e faceva il partigiano sui monti di Corio. Mentre cercava di tornare a casa a Malanghero, frazione di San Maurizio, dopo lo svallamento in Francia a seguito dell'imponente rastrellamento nazifascista, fu catturato perché un portone chiuso di una cascina gli impedì la fuga e la salvezza tra i campi. Si dice sia stato trascinato dai fascisti legato a un loro automezzo fino a Grosso e fucilato. Era il 21 settembre 1944.

Sul luogo della fucilazione c'è un cippo, proprio sulla provinciale 2 al bivio per Corio, sempre ben curato e guarnito di fiori da parenti e vicini.

Venne eretto alla fine degli anni '80, in sostituzione dell'originario, logorato dal tempo e da uomini disattenti, a cura del Comune e dell'Anpi di Grosso per ricordare la sua triste.

Nel dopoguerra, alla sua memoria, i compagni gli fecero intitolare la via principale di Malanghero.

Cippo-dedicato-a-Aldo-Devietti-Goggia-Foto-di-Franco-Brunetta-1

(f.b.)