25 aprile: messaggio ospiti Casa dei Pini

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25 aprile: abbraccio ideale tra generazioni

 

Primo Amadio, presidente della nostra Sezione Anpi intercomunale intitolata al martire partigiano "Giuseppe Ferrero", e Francesco Perino, uno degli interpreti del documentario: "26.4 - La strada della libertà", che racconta di quando i partigiani scesero a liberare Torino.
C'erano anche loro, con al collo i fazzoletti rossi a ricordo dell'epopea partigiana, alla commemorazione del 76o anniversario della Liberazione dal nazifascismo.
E' stato un onore per la delegazione di amministratori guidata dal sindaco Paolo Biavati, per i rappresentanti della Sezione Anpi, della polizia municipale e della protezione civile condividere con questi due tenaci ultranovantenni, i momenti salienti della manifestazione, che si è svolta nel capoluogo e nelle due frazioni e ha reso omaggio alle 34 vittime sanmauriziesi (civili e partigiani) della barbarie nazifascista.
L'applaudita presenza di Primo e Francesco ha recato un senso di speranza in questa seconda anomala celebrazione del 25 aprile, la festività simbolo della libertà di tutti gli italiani.
Il sindaco, in un breve intervento al monumento del cimitero, ha ringraziato l'Anpi per l'ormai lunga e fattiva collaborazione, ma, soprattutto, ha tenuto a precisare come la manifestazione commemorativa di quest'anno sia stata caratterizzata da una sorta di abbraccio ideale tra generazioni.
Infatti, nella mattinata di lunedì 19 aprile Comune e Anpi avevano consegnato a ciascuno dei ragazzi delle sei classi di terza media della scuola "Andrea Remmert" il libro Macchie di sangue - Storie di Resistenza tra Canavese e Valli di Lanzo, mentre domenica 25 un affettuoso messaggio firmato dal sindaco, Biavati, e dal segretario dell'Anpi, Franco Brunetta è giunto agli anziani ospiti della Casa dei Pini, la generazione che più di ogni altra è stata duramente colpita dal Coronavirus.
Qui a San Maurizio Canavese i valori nati dalla Resistenza e inseriti nella Costituzione vivono nel commosso ricordo e nella sincera gratitudine e si tramandano nella conoscenza e nella memoria della lotta popolare per la libertà.

 

25.04.2021 - L'omaggio dei sanmauriziesi ai partigiani (Archivio Franco Brunetta) (FILEminimizer)

 

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Un messaggio per i ragazzi - 25 aprile 2021 - Il Risveglio

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La giovane Calabria che resiste

LA GIOVANE CALABRIA CHE RESISTE

Ben volentieri pubblichiamo questo video realizzato in occasione del 25 aprile 2020 dai ragazzi della classe 3 C dell'Istituto Comprensivo “Bova Marina - Condofuri” plesso di Palizzi.
È il paese calabrese dove nacque 100 anni fa Bruno Tuscano, il tenente partigiano comandante della Colonna Giustizia e Libertà "Renzo Giua" fucilato a San Maurizio Canavese il 24 gennaio 1945 dai paracadutisti fascisti repubblicani del battaglione "Nembo".
Un filo lungo 1400 km lega i nostri due paesi alla storia dell'eroe che si sacrificò per salvare i propri compagni e questo video assume, dunque, un particolare significato: quello di un "gemellaggio partigiano" tra due comunità che si prendono cura della sua memoria.
Infatti, se noi qui a San Maurizio Canavese conserviamo la forte testimonianza dei luoghi reali, come "La stanzetta di Bruno", dove trascorse le ultime ore di vita, anche i suoi giovani concittadini, guidati dal bravo prof. Pasquale Massara, hanno creato la loro simbolica "stanzetta”.
È l'aula che frequentano (meglio dire: hanno frequentato) tutti i giorni.
L'hanno dedicata a Bruno durante l'inaugurazione dello scorso anno scolastico.
In questo locale sono cresciuti umanamente e culturalmente, immaginando di avere al fianco questo esaltante compagno ideale, che salutò la vita con le parole più belle: giustizia e libertà.
L'immagine di questa riconoscente memoria, che non si ferma neppure davanti al virus, è ben raffigurata nel video, dove i ragazzi si ridestano "dal rifugio comodo delle proprie occupazioni personali, per aprirsi, sull'esempio di Bruno, alla scelta coraggiosa gratuita dell'impegno civile, del volontario donarsi solidaristico e comunitario".
Plaudiamo, dunque, all'impegno di questi nostri giovani "gemelli" e alla loro amorevole attenzione alla memoria di Bruno e, più in generale, ai valori della Resistenza.
Una sensibilità e un atteggiamento ben diversi dal disinteresse fin qui dimostrato da istituzioni e associazioni calabresi, che fa loro onore.
Nelle ragazze e nei ragazzi della 3 C di Palizzi riconosciamo la speranza e il futuro della giovane Calabria che resiste!